Il borgo di
Pinocchio
Farnese e la magia del cinema: il paese che ha dato volto all’Italia di Collodi

Nel 1971, il regista Luigi Comencini scelse Farnese come uno dei set principali per il suo celebre sceneggiato televisivo “Le avventure di Pinocchio”, tratto dal romanzo di Carlo Collodi. Una decisione tutt’altro che casuale: Farnese, con i suoi vicoli in pietra, le case in tufo, gli archi medievali e le atmosfere sospese nel tempo, offriva esattamente quella dimensione visiva e poetica che Comencini cercava per raccontare un’Italia senza tempo, contadina e simbolica, adatta a diventare la scenografia della fiaba più famosa della letteratura italiana.

Il volto del paese divenne così l’immagine di un’Italia rurale ottocentesca, attraversata dalle avventure di Pinocchio e dai personaggi straordinari che lo accompagnano: da Geppetto a Mangiafuoco, dal Gatto e la Volpe fino alla Fata dai capelli turchini. In particolare, alcune sequenze fondamentali della narrazione furono girate proprio tra le vie del centro storico di Farnese, come le scene ambientate nella casa di Geppetto, nelle strade del villaggio e nel bosco incantato.
La scelta di utilizzare luoghi reali e non ricostruzioni scenografiche fu una precisa scelta stilistica di Comencini, volta a fondere la finzione fiabesca con il realismo sociale e paesaggistico
italiano.

Itinerario
L’itinerario turistico-culturale in cinque tappe
Oggi, grazie a un progetto di valorizzazione del territorio e della memoria cinematografica, Farnese è ufficialmente riconosciuto come “Il Borgo di Pinocchio”. Un itinerario turistico-culturale accompagna il visitatore lungo cinque tappe nel borgo, ciascuna segnalata da pannelli esplicativi che includono:
- Fotografie originali tratte dalle scene del film
- Curiosità sulle riprese
- Informazioni sui luoghi specifici del set
- Approfondimenti sulla vita del regista e degli attori protagonisti
L’itinerario diventa così un viaggio dentro il cinema, dentro l’immaginario collettivo e dentro il borgo stesso, in una fusione tra luoghi reali e memoria visiva. I visitatori, bambini e adulti, percorrono le
stesse strade calpestate da Pinocchio, provando l’emozione di “entrare dentro” la narrazione televisiva che ha fatto la storia della Rai e dell’infanzia italiana.

Film - Il tempo che ci vuole
Non solo Luigi Comencini: la tradizione cinematografica continua
Farnese ha continuato a ispirare il mondo del cinema anche in epoche più recenti. La regista Francesca Comencini, figlia di Luigi, ha deciso di rendere omaggio al lavoro del padre e alla potenza visiva del borgo ambientando proprio qui alcune scene del film “Il tempo che ci vuole”
con l’attore Fabrizio Gifuni. Questo ritorno dimostra non solo l’attualità scenografica del borgo, ma anche la sua capacità di evocare sentimenti universali di attesa, passaggio e metamorfosi – temi che si intrecciano perfettamente con la storia di Pinocchio.

Didattica
Eventi, didattica e valorizzazione
Il progetto “Il Borgo di Pinocchio” non è solo una proposta turistica, ma anche un’iniziativa educativa e culturale. Farnese ha ospitato negli ultimi anni laboratori per le scuole, visite guidate per famiglie, proiezioni del film restaurato, incontri con esperti di cinema e narrazione. In collaborazione con enti culturali e scolastici della Tuscia, il borgo è diventato un punto di riferimento per la pedagogia della narrazione, promuovendo valori come la creatività, il legame con il territorio, la lettura e la memoria collettiva.
Info e prenotazioni +39 338 504 4468









